Cambio di abitudini e intestino pigro? Conosciamo meglio i lassativi….

Cambio di abitudini e intestino pigro? Conosciamo meglio i lassativi….

Per stitichezza, o stipsi, si intende un numero ridotto di evacuazioni (generalmente meno di 2 a settimana) o la difficoltà ad espellere le feci.

Nella maggior parte dei casi, la stitichezza è un sintomo, non una malattia, e le cause sono varie:

  • dieta scorretta (ricca di grassi e povera di acqua e fibre insolubili, che aiutano la massa fecale a progredire nell’intestino e ad essere poi espulsa)
  • patologie (es. ipotiroidismo, diabete, malattie nervose, gastro-intestinali,…)
  • viaggi (cambiamenti di vita, degli orari, dell’alimentazione, del tipo di acqua e la difficoltà a trovare una toilette adeguata)
  • farmaci (per es. oppioidi, antiepilettici, antidepressivi, alcuni antipertensivi,…)
  • gravidanza (compressione del colon e cambiamenti ormonali)
  • cattive abitudini comportamentali (repressione dello stimolo)
  • sedentarietà (ridotta motilità del colon)

Quando, invece, la stitichezza è associata ad altri sintomi, come dolore addominale frequente, sanguinamento, astenia, febbre, dolore durante la defecazione e così via, significa che il problema è più importante e servono indagini più approfondite sotto controllo medico.

Cosa fare per prima cosa?

Quando all’origine della stitichezza non c’è una patologia specifica, è importante prima di tutto modificare la dieta e lo stile di vita.

Per quanto riguarda l’alimentazione sono da prediligere cibi ad alto contenuto di fibre (cereali integrali, alcuni tipi di verdura e frutta), con contemporanea assunzione di molti liquidi.

Le fibre insolubili contenute negli alimenti di origine vegetale assorbono notevoli quantità di acqua, aumentando il volume delle feci, che si fanno abbondanti e più morbide. Per questo motivo è necessario bere molto, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario: non c’è abbastanza acqua per aumentare il volume delle feci e per favorire una corretta evacuazione!

L’aumento della massa fecale accelera la velocità di transito intestinale diminuendo l’assorbimento di nutrienti e facilitando l’evacuazione.

La fermentazione delle fibre e dell’amido stimola, invece, la crescita microbica favorendo l’equilibrio della microflora intestinale.

Per quanto riguarda l’attività fisica, se non praticate già uno sport in particolare, potete provare le camminate veloci: in questo modo andrete ad aumentare di buon grado l’attività dell’intestino (peristalsi).

Passiamo in rassegna i principali lassativi tradizionali:

  • formanti massa. Questi devono essere assunti con molta acqua! Essi sono integratori di fibre, che agiscono trattenendo il contenuto d’acqua nell’intestino; in tal modo le feci si ammorbidiscono e sono più facili da espellere.

Generalmente questi lassativi possono interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci, quindi si consiglia di assumere i farmaci almeno a 2 ore di distanza (prima o dopo) dal lassativo.

Essi possono causare anche gonfiore addominale, in quanto le fibre vengono digerite dai batteri del colon con produzione di gas

  • stimolanti o irritanti; questi lassativi, come il bisacodile e il sodio picosolfato, agiscono più rapidamente rispetto ad altri per il loro effetto di contrazione sulla muscolatura intestinale (promuovono la peristalsi), facilitando così l’evacuazione.

Possono causare crampi addominali, dare assuefazione e soprattutto contrastare il normale funzionamento dell’intestino.

Se assunti per anni possono determinare una totale immobilità dell’intestino con stitichezza irreversibile. Possono essere, quindi, assunti solo per brevi periodi e mai continuativamente!

  • osmotici. Essi trattengono i liquidi nell’intestino e facilitano la loro progressione all’interno di esso, determinando così la sua distensione. L’intestino si contrae in modo più regolare e, quindi, viene facilitata l’evacuazione.

Questi possono essere usati per la “cura” della stipsi in modo abbastanza sicuro o per la preparazione dell’intestino per la colonscopia (lattulosio, magnesio citrato, latte di magnesia, polietilenglicole).

Bisogna fare attenzione ad eventuale squilibrio elettrolitico, soprattutto nei soggetti diabetici.

Questa classe di lassativi è utile negli individui che soffrono di stitichezza da cause sconosciute (idiopatica). In dosi elevate sono anche utili nella inerzia del colon o stipsi atonica

  • ammorbidenti. Essi inumidiscono le feci e ne prevengono la disidratazione. Questi (docusato sodico, glicerina) sono raccomandati dopo un parto o la chirurgia rettale ed in tutti quei casi in cui bisogna evitare lo sforzo della defecazione.

Sono, tuttavia, poco efficaci nella stipsi severa ed il loro uso prolungato può causare disturbi elettrolitici.

 

Vediamo adesso i principali rimedi naturali, e loro differenze, che spesso troviamo negli integratori alimentari o nelle tisane:

  • purganti antrachinonici (irritanti), come Senna, Cascara, Rabarbaro, Frangola e Aloe succo. Gli antrachinoni vengono attivati dalla flora batterica nel crasso e portano ad un accumulo di liquidi nel lume intestinale e ad un aumento delle contrazioni della muscolatura liscia intestinale, per effetto irritativo.

L’effetto finale è la diminuzione del tempo di transito delle feci nell’intestino e aumento della massa fecale.

Sono possibili crampi addominali e perdita di elettroliti; interferiscono con alcuni tipi di farmaci (es. diuretici, antiaritmici, glicosidi cardiaci, …).

Le persone che abitualmente assumono grosse quantità di questi tipi di lassativi possono diventarne dipendenti e aver bisogno di aumentarne progressivamente la dose, finchè purtroppo si arriva ad un malfunzionamento intestinale

  • lassativi osmotici, come Tamarindo e Manna (mannitolo). Riescono a favorire la peristalsi richiamando acqua nel lume intestinale e, di conseguenza, si formeranno feci morbide.

La Manna si può utilizzare nei bambini da tutte le età

  • lassativi di volume o formanti massa (vedi sopra), come semi di Psillio, semi di Lino, Piantaggine, semi di Guar e la Crusca. L’azione lassativa è data dalle mucillagini e dalle fibre che si liberano a contatto con l’acqua.

Non assumere prima di coricarsi e almeno a 2 ore di distanza (prima o dopo) da eventuali farmaci. Questa categoria di lassativi è la più sicura, anche se può causare meteorismo ed ostruzioni intestinali se non si assumono abbondanti quantità di acqua

  • emollienti; ammorbidiscono le feci e ne favoriscono la progressione lungo l’intestino. Tra gli oli vegetali, quello di mandorle dolci è uno dei più utilizzati; non interferisce con la fisiologia dell’intestino e migliora la ritmicità delle evacuazioni. Si può utilizzare anche nei bambini.

 

I lassativi “naturali”, come anche quelli “di sintesi”, sono adatti per risolvere episodi di stipsi di breve durata, mentre sono sconsigliati per episodi di lunga durata. In quest’ultimo caso è necessario rivolgersi ad un medico per seguire una terapia mirata a regolarizzare l’intestino pigro.

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Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

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