Cappero: alimento e non solo…

Cappero: alimento e non solo…

Il cappero (Capparis spinosa L.) è un piccolo arbusto, che possiede particolari radici e foglie: le prime permettono alla pianta di crescere sulle rocce e nei terreni più impervi, mentre le seconde sono dotate di una particolare struttura che consente alla pianta di fiorire all’arrivo della stagione estiva.

Il cappero è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, mentre è spontaneo solo su substrati calcarei, formando spesso lungo i muri cespi con rami ricadenti.

Il frutto è una capsula oblunga e verde, a forma di fuso, portata da un peduncolo di 2–3 cm, fusiforme e carnosa, che contiene numerosi semi; comunemente i frutti sono chiamati cucunci.

Della pianta si mangiano soprattutto i boccioli (capperi), che contengono principalmente:

  • vitamine, in particolare C, K ed A
  • minerali, come calcio, fosforo, zinco e magnesio
  • fibre
  • acidi grassi insaturi (oleico, linolenico e linoleico)
  • oli essenziali
  • flavonoidi (ginkgetina)
  • alcaloidi

La conservazione sotto sale influenza la composizione, facendo diminuire certi nutrienti.

In cucina si utilizzano i capperi sott’aceto o sotto sale per le sue incredibili proprietà aromatiche, che si sposano bene sia con la pasta che con la carne.

I frutti o cucunci hanno un sapore più delicato e vengono di preferenza abbinati a certi piatti di pesce.

Per quanto riguarda la fitoterapia, gli estratti ottenuti dal cappero possiedono proprietà:

  • digestive
  • diuretiche
  • favorenti la funzionalità delle vie respiratorie.

Nella tradizionale medicina antica la corteccia delle radici era molto utilizzata per le sue innumerevoli funzioni: diuretica, tonica, astringente ed antireumatica.

Secondo la fitoterapia moderna il cappero, grazie al fitocomplesso con tutti i metaboliti secondari della pianta, sembra possedere proprietà immunomodulanti, antiossidanti ed antinfiammatorie (grazie ai flavonoidi).

Uno studio clinico ha valutato, inoltre, l’efficacia dell’estratto di cappero su pazienti diabetici per il miglioramento della glicemia e della dislipidemia: è ipotizzabile un affiancamento alle terapie classiche.

In cosmesi il cappero, grazie agli acidi fenolici e ai flavonoidi, sta trovando applicazione in formulazioni anti-age e contro il foto invecchiamento.

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

http://www.naturalgreenstore.it/

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