Colesterolo: facciamo chiarezza!

Colesterolo: facciamo chiarezza!

Ma a cosa serve questo tanto discusso colesterolo? E’ importante per la digestione, per la formazione di ormoni, come precursore della Vitamina D e come componente delle membrane cellulari.

E se abbiamo i valori alti di colesterolo cosa significa? Il colesterolo totale in passato era considerato il principale fattore predisponente delle patologie cardiovascolari, assieme a ipertensione, diabete, fumo di sigaretta, obesità , ipertrigliceridiemia ed inattività fisica.

Ormai da qualche anno, invece, si è iniziato a parlare più frequentemente di altri fattori predisponenti del rischio cardiovascolare, tra cui: sindrome metabolica, iperomocisteinemia, iperuricemia, aggregazione piastrinica, alti livelli di LDL, radicali liberi e fattori pro-infiammatori (soprattutto la proteina C reattiva).

Per diminuire il numero di eventi cardiovascolari, è dunque necessario associare al classico monitoraggio dei valori di colesterolo, anche la valutazione degli altri fattori di rischio. Ancora più importante risulta essere l’impegno sul fronte nutrizionale e comportamentale.

Ecco i valori di colesterolo e trigliceridi (espressi in mg su dL di plasma) che andrebbero osservati per la prevenzione delle patologie cardiovascolari nella popolazione sana:

 

Parametro Valori desiderabili Valori a rischio moderato Valori a rischio elevato
Colesterolo

totale

<200 220-240 >250
Colesterolo LDL <130 140-160 >170
Colesterolo HDL uomini >40 uomini 35-40 uomini <35
donne >45 donne 40-45 donne <40
Trigliceridi <200 220-400 >420

 

C’è da dire, però, anche un’altra cosa: se il colesterolo totale si aggira nei valori a rischio moderato, ma la frazione buona (HDL) è in discreti livelli, allora non preoccupiamoci troppo. Concentriamoci piuttosto sul miglioramento della frazione HDL, sul potenziamento delle difese immunitarie e sul consumo di antiossidanti e nutrienti ad azione antinfiammatoria.

Ecco alcune verità sul colesterolo, che sempre più spesso viene additato come il “cattivo” della situazione:

  • è scorretto dire che esistono alimenti che non contengono colesterolo
  • non necessariamente il colesterolo alto si riduce con i farmaci
  • il colesterolo elevato non è l’unica causa di incidenti cardio-vascolari
  • anche livelli troppo bassi di colesterolo causano patologie
  • non tutti i pesci contengono alte quantità di colesterolo

Cosa mangiare? Pesce azzurro, cereali integrali, frutta, verdura, olio extra-vergine di oliva per condire, noci (in quantità moderate) e fermenti lattici.

E non scordare di praticare una regolare attività fisica, anche leggera!

Quali rimedi naturali si possono utilizzare prima di passare ad eventuali farmaci (con il parere del medico)?

  • Riso rosso fermentato, la molecola attiva è la ‪monacolina K, simile ad una classe di farmaci chiamati statine. Possiede azione ‎ipocolesterolemizzante, poiché è in grado di bloccare un enzima chiave nella sintesi endogena del colesterolo (HMG-CoA reduttasi), ed antinfiammatoria
  • Olivo, le foglie contengono acidi grassi in grado di ridurre il colesterolo LDL, aumentando l’HDL; possiedono, inoltre, azione antiossidante (oleuropeoside), antipertensive ed ipolipidemizzanti
  • Guggul, il guggulipide ed i ‪guggulsteroni, i composti principalmente attivi della resina, ‪‎riducono significativamente il ‪‎colesterolo totale (per inibizione endogena ed aumento della degradazione) e i ‎trigliceridi.

Il Guggul è risultato utile, inoltre, nell’‪‎inibire l’‪aggregazione ‪piastrinica e nel ridurre la viscosità del sangue: queste proprietà sono sfruttate per prevenire la formazione di placche ateromatose. Il guggulipide e i guggulsteroni possiedono anche un’azione ‪antiossidante

  • Berberina, attivo contenuto nella corteccia del Berberis, possiede azione antiossidante ed antinfiammatoria, utili per prevenire la formazione di placche ateroma siche.

Aumenta l’attività ed il numero dei recettori epatici per le LDL, andandone ad abbassare i livelli. Possiede anche azione ipoglicemica, aumentando i recettori per l’insulina

  • Cardo mariano, la silimarina (miscela di composti attivi presenti nei semi) inibisce la per ossidazione lipidica (antiossidante), ha proprietà antinfiammatorie e blocca i fattori responsabili di un eventuale danno epatico
  • Carciofo, i principi attivi presenti nelle foglie sono in grado di bloccare un enzima chiave nella sintesi endogena del colesterolo (HMG-CoA reduttasi); sono utili quindi nell’ ipercolesterolemia e nell’iperlipoproteinemia.

Possiede azione antiossidante e protettiva sul fegato.

 

Il mio consiglio? Prima di passare all’utilizzo dei farmaci, seguite un’alimentazione corretta e una leggera attività fisica e, con il consiglio del vostro farmacista di fiducia o medico, provate i rimedi naturali.

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

 

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