Finocchio: cibo & molto altro…

Finocchio: cibo & molto altro…

Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea, con la porzione appena interrata generalmente nodosa (detta grumolo, la parte che noi mangiamo), dalla quale si dipartono i fusti.

I fiori sono gialli e il frutto (chiamato impropriamente seme) è un achenio.

Tra le varietà di finocchio, ricordiamo le 2 principali:

  • dolce, che comunemente mangiamo e coltivato per il pregiato olio essenziale
  • amara, usato spesso per adulterare la varietà dolce nella produzione dell’olio essenziale.

Ecco cosa contengono i frutti (semi) di finocchio:

  • olio essenziale (5% circa), costituito principalmente da trans-anetolo, fencone ed estragolo; ad influenzare la composizione dell’olio essenziale sono le varietà, il tempo di raccolta, il luogo di coltivazione e la conservazione
  • flavonoidi
  • acidi organici

I “semi” di finocchio vengono usati in cucina nella preparazione di pane, di liquori e come aromatizzante in varie ricette.

Il finocchio (grumolo), invece, è ricco di:

  • fibre
  • carboidrati
  • vitamine
  • minerali, tra cui potassio, sodio, calcio e fosforo

Per queste sue caratteristiche è un ottimo diuretico.

E per quanto riguarda la fitoterapia?

I “semi” del finocchio (generalmente sotto forma di estratto secco in capsule) sono utilizzati da tantissimi anni come rimedio naturale per diversi disturbi; vediamo i principali impieghi:

  • agendo sulla funzionalità della muscolatura liscia, migliorano la spasticità nei disturbi gastrointestinali di adulti (flatulenza, sindrome del colon irritabile, colite cronica, dispepsie,..) e bambini (es. coliche)
  • nella donna vengono utilizzati per favorire la lattazione (effetto galattogeno) e per trattare la dismenorrea
  • a livello dell’apparato respiratorio, favoriscono il movimento ciliare dell’epitelio che riveste la mucosa bronchiale e quindi si ha un’azione espettorante

L’olio essenziale viene utilizzato per regolarizzare la motilità intestinale (non assumere in caso di mucosa gastrica non integra!) e per ridurre la produzione di gas; possiede, inoltre, attività batteriostatica.

L’olio essenziale di finocchio amaro è indicato come espettorante in caso di tosse associata a raffreddore (2-3 gocce dopo i pasti e non oltre le due settimane).

 

E per quanto riguarda la presunta tossicità dell’estragolo per i bambini e per le donne in allattamento?

Studi condotti finora hanno portato alle seguenti conclusioni:

  • le alti dosi di estragolo puro applicate negli studi in laboratorio non rappresentano le dosi reali alle quali gli esseri umani sono normalmente esposti
  • ci sono differenze tra la metabolizzazione dell’estragolo nell’organismo umano e nei topi
  • l’estragolo puro ha sicuramente un effetto diverso sull’organismo rispetto all’estragolo assunto nel fitocomplesso (ad esempio i flavonoidi proteggerebbero da eventuale tossicità di questa sostanza). Nella valutazione della tossicità non è stato preso in considerazione il fitocomplesso
  • in laboratorio l’estragolo viene somministrato ai topi mediante siringa o sondino gastrico, quindi il fegato è maggiormente esposto a questa sostanza. L’uomo assume il finocchio (non l’estragolo puro!) per via orale, non tutti i giorni nè per lunghi periodi

Si ha un lunghissimo uso alimentare e medico del finocchio, per cui la probabilità di una medio-grave tossicità è improbabile; l’uomo non assume estragolo in forma isolata e a dosaggi elevati, ma solo a piccole dosi e insieme ad altre sostanze.

 

http://www.naturalgreenstore.it/

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *