Herpes, micosi e verruche…

Herpes, micosi e verruche…

Herpes labiale, verruche e micosi hanno in comune il fatto di colpire pelle e mucose; l’infezione si può trasmettere:

  • per contatto diretto con la parte infetta oppure attraverso la saliva nel caso dell’Herpes labiale
  • indirettamente nel caso di verruche e micosi, attraverso il contatto con superfici contaminate dove ristagna l’acqua in luoghi molto affollati (es. piscine, spogliatoi,…) oppure tramite lo scambio di oggetti o indumenti personali infetti

Quali sono altri fattori che possono aumentare il rischio di contrarre queste infezioni?

  • abbassamento delle difese immunitarie
  • terapie croniche con certi tipi di farmaci (es. cortisonici, antibiotici,…)
  • stress prolungato
  • variazioni ormonali
  • chemioterapia
  • predisposizione genetica
  • patologie cutanee
  • abitudine nell’indossare spesso scarpe chiuse
  • ambientali (esposizione intensa ai raggi UV o bruschi sbalzi di temperatura)

Herpes labiale, verruche e micosi si curano in modo diverso, ma se il loro trattamento è tempestivo, si riduce il rischio di contagio e si accorcia il tempo di guarigione. Molto importante è non sospendere la terapia appena spariscono i segni o lesioni visibili, poiché si può favorire la ricaduta e lo sviluppo di forme microbiche resistenti; questo perché non si è dato il tempo sufficiente al trattamento di rimuovere completamente gli agenti infettivi.

 

Herpes labiale.

Questa infezione è causata dall’Herpes simplex di tipo 1 e generalmente si manifesta nella zona intorno alle labbra, ma talvolta anche su guance e palato.

Inizialmente le zone contagiate sono precedute da una sensazione di prurito e bruciore, cui fa seguito la comparsa di vescicole ripiene di liquido, che dopo pochi giorni si rompono per asciugarsi e trasformarsi in croste dure, pruriginose e dolorose; tendenzialmente si ha risoluzione nel giro di una settimana.

Dopo il primo contagio, questo tipo di virus non viene mai eliminato dal corpo, ma rimane latente; in presenza di fattori scatenanti, il virus si risveglia causando una nuova eruzione erpetica.

Il trattamento farmacologico dell’herpes labiale prevede l’utilizzo di antivirali in crema (es. aciclovir, penciclovir,…), da applicare direttamente sulle vescicole.

Si hanno anche cerotti a base di idrocolloidi e Zinco, in grado di alleviare i sintomi tramite riduzione delle sollecitazioni esterne; viene aumentata la velocità di cicatrizzazione della ferita e la pellicola previene il contagio, poiché la protegge da germi che possono causare infezioni secondarie.

Per quanto riguarda i rimedi naturali per uso topico possiamo citare:

  • Bosso tintura madre, per toccature
  • Propoli tintura madre, per toccature; dalla potente azione antimicrobica
  • Echinacea, per le sue capacità cicatrizzanti, riepitelizzanti ed antisettiche. Se la causa è un indebolimento del sistema immunitario, può essere utilizzata anche per uso interno per stimolare le difese endogene
  • Piantaggine tintura madre, dall’attività lenitiva ed antipruriginosa
  • Salvia, in tintura madre o in adeguata crema formulata, dall’azione antisettica e antinfiammatoria
  • Inula tintura madre, per toccature, dall’azione antipruriginosa
  • Melissa olio essenziale, formulato in apposita crema; ha rivelato azione antimicrobica e antiossidante

 

Micosi.

Le micosi superficiali sono causate da dermatofiti (si nutrono di cheratina) e da lieviti (si posizionano nelle parti caldo-umide), alcuni dei quali fanno normalmente parte del nostro microbiota, ma che in certe condizioni possono diventare patogeni sfuggendo ai meccanismi di difesa del nostro organismo.

La classificazione delle principali micosi superficiali si basa sulla zona del corpo infettata:

  • piede d’atleta, che colpisce gli spazi tra un dito e l’altro del piede, eventualmente allargandosi anche a pianta e unghie; all’inizio la cute si arrossa causando prurito, poi si desquama e macera, formando ragadi o vescicole maleodoranti, con una patina bianca. E’ tipica di chi ha piedi che sudano molto (si consiglia di usare solette assorbenti per eliminare l’eccesso di umidità) o chi cammina scalzo nei luoghi affollati
  • onicomicosi, che si sviluppa nelle unghie dei piedi (soprattutto l’alluce), che assumono una colorazione giallo-brunastra e si deformano, con facilità nello spezzarsi
  • tinea corporis, che si contrae tramite contatto fisico con animali infetti
  • tinea inguinalis, che a causa della notevole sudorazione insorge sulle pieghe dell’inguine, delle natiche e sulla zona perianale
  • tinea capitis, che si localizza nel cuoio capelluto

In base al tipo di micosi il trattamento farmacologico prevede generalmente l’utilizzo di antimicotici per via topica, sotto forma di creme, spray, polveri per i piedi, gel,…

Per l’onicomicosi si hanno dispositivi che contengono sostanze che rendono il microambiente dell’unghia sfavorevole allo sviluppo dei miceti, abbassando il pH (es. lattato di etile, acido acetico); l’urea, invece, aumenta l’idratazione e svolge azione cheratolitica, favorendo la crescita dei tessuti sani.

Per quanto riguarda i principali rimedi naturali ricordiamo:

  • Tea tree olio essenziale, dalla potente attività antisettica e antimicotica; per l’onicomicosi ed il piede d’atleta
  • Calendula, pomata al 20%; dalle proprietà cicatrizzanti, antisettiche e antinfiammatorie
  • Curcuma rizoma fresco oppure pomata, utile per la sua attività antinfiammatoria
  • Echinacea, per le sue capacità cicatrizzanti, riepitelizzanti ed antisettiche

 

Verruche.

Le verruche sono infezioni molto diffuse causate dal Papillomavirus ed appaiono come piccole escrescenze carnose, del colore della pelle o giallo-brunastre, che spesso hanno al centro dei puntini neri.

Le verruche possono formarsi in qualunque zona del corpo, ma principalmente interessano mani, piedi e ginocchia.

Le verruche possono scomparire da sole, ma generalmente questo processo dura molto tempo e curarle non è semplice. E’ possibile che, dopo averle trattate, le verruche ritornino e possono rimanere anche per anni su una persona.

Il trattamento delle verruche generalmente è locale e si sceglie in base al tipo, alla posizione, alla profondità e all’estensione dell’area colpita.

Quali sono i metodi tradizionali ad uso topico per curarle?

  • prodotti cheratolitici, contenenti acido lattico o salicilico, che favoriscono la desquamazione e il ricambio della cute, tramite rottura dei legami chimici della cheratina. Si trovano sotto forma di soluzioni, pomate e dischetti a rilascio controllato. Bisogna cercare di applicare questi prodotti solo sulla verruca per non ledere la parte di cute sana circostante
  • dispositivi di automedicazione che utilizzano una miscela di dimetil-etere e propano come agente di raffreddamento, che “congela” la lesione staccandola
  • prodotto a base di acido formico, che disidrata la verruca dall’interno; anche in questo caso l’applicazione deve essere localizzata alla lesione

Se il problema, invece, è molto diffuso o la verruca è molto profonda, si ricorre in ambulatorio medico alla crioterapia, che sfrutta il freddo generato dall’azoto liquido che congela la lesione staccandola.

Per quanto riguarda i rimedi naturali possiamo citare:

  • Chelidonia, sotto forma di crema oppure unguento, utile per le proprietà antivirali
  • Tuya, in tintura madre oppure unguento, dalle proprietà antivirali

 

Per tutti e 3 i tipi di infezioni, si raccomanda di non grattare le zone infette, per evitare sovrainfezioni batteriche, e di tenere una corretta igiene personale, senza però esagerare con i lavaggi, poiché si potrebbe indebolire il film idrolipidico della pelle.

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Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

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