Medicina integrata & Co.

Medicina integrata & Co.

La medicina integrata, cioè fitoterapia, omeopatia ed agopuntura, ormai è diventata parte integrante nelle risorse per la salute accanto alla medicina tradizionale.

Nel febbraio 2013 è avvenuto uno storico accordo in Conferenza Stato-Regioni che ha definito regole nazionali precise ed uniformi in materia di formazione ed esercizio di queste terapie.

Le medicine complementari stanno contribuendo al radicamento e allo sviluppo di un altro genere di “medicina”, improntata su una nuova visione di salute, benessere e malattia della Persona.

La medicina integrata ha il diritto di essere inclusa nell’offerta terapeutica regionale quando la ricerca ne documenta l’efficacia in alcune patologie.

Il National Center for Complementary and Integrative Health degli Stati Uniti, assieme ad altri enti federali, ha stanziato circa 35 milioni di dollari per la ricerca sugli integratori a base di erbe e su prodotti naturali.

Le ricerche prevedono lo studio degli integratori alimentari vegetali in diversi campi: nel deficit cognitivo, nei disturbi del sonno, in caso di stress, per la salute della donna e dell’uomo, in caso di infiammazioni, disfunzione metabolica e dismicrobismo intestinale.

Quali sono gli ulteriori aspetti su cui focalizzare l’attenzione?

  • sostenibilità ambientale, le molecole farmaceutiche possono avere rilevanti effetti eco-tossicologici; numerosi farmaci, sia in forma immodificata sia come metaboliti, sono infatti stati ritrovati a livello delle acque pubbliche e di quelle ad uso alimentare; ciò potrebbe causare delle interazioni nel lungo tempo
  • antibiotico-resistenza, che sta diventando sempre più un problema crescente, a causa dell’uso smodato o inadatto degli antibiotici. Le piante officinali, al contrario, possiedono il vantaggio di non causare resistenza ed è stato dimostrato, ad esempio, che molti oli essenziali possiedono attività contro certi batteri; tutto ciò permette, quindi, di utilizzare l’antibiotico solo quando realmente necessario.

Con l’integrazione della fitoterapia e dell’omeopatia è possibile rallentare questo processo dannoso ambientale ed individuale sulla salute.

Oncologia integrata.

La medicina integrata può offrire un sostegno anche in ambito oncologico; studi internazionali riportano che 1 malato di tumore su 3 si rivolge alle medicine complementari per il trattamento degli effetti collaterali o per il miglioramento della qualità della vita, traendone beneficio.

Quali sono le applicazioni riconosciute dall’European Partnership for Action against Cancer (EPAAC)?

  • fitoterapia: ansia e depressione; fatica cancro-correlata; dolore; nausea e vomito; mucositi; terapia antitumorale combinata
  • agopuntura e medicina tradizionale cinese: nausea e vomito; dolore; disturbi della menopausa iatrogena; xerostomia
  • omeopatia: disturbi della menopausa iatrogena; effetti avversi della radioterapia

Tutte queste terapie contribuiscono al miglioramento del benessere generale e della qualità della vita.

Pediatria.

Negli ultimi anni anche in ambito pediatrico, tra i 4 e i 16 anni, si è visto un aumento dell’utilizzo della medicina integrata (il 15% circa di utilizzo), soprattutto fitoterapia ed agopuntura, poiché l’omeopatia è già molto usata nei bambini piccoli.

Le ragioni più frequenti del loro uso sono: disturbi muscolo-scheletrici, ansia, tic nervosi, enuresi notturna, deficit cognitivi, asma, raffreddore e tosse.

Che dire? C’è bisogno di offrire ed investire in un’ampia scelta terapeutica, integrando i farmaci classici con le medicine complementari, per migliorare la salute e la qualità di vita delle persone.

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

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