Omeopatia in breve

Omeopatia in breve

Cos’è l’omeopatia? E’ un metodo terapeutico che applica il principio di similitudine: essa utilizza i medicamenti in dosi deboli, stabilendo un parallelismo d’azione tra il potere tossicologico di una sostanza e quello terapeutico.

Ad esempio: se tagliamo una cipolla, gli occhi cominciano a lacrimare e il naso a colare; la stessa cipolla (Allium cepa) in dosi deboli viene utilizzata per le manifestazioni del raffreddore e della rinite allergica.

Mentre la medicina tradizionale sostiene che un medicinale è tanto più attivo quanto maggiore è il suo dosaggio, per quella omeopatica l’effetto terapeutico è tanto maggiore quanto più bassa è la concentrazione (= più alto il grado di diluizione).

Il materiale di base o ceppo omeopatico è rappresentata da:

  • la Tintura Madre (TM; prodotto in macerazione con alcol dalla gradazione appropriata) o il Macerato Glicerico (MG; prodotto in macerazione con glicerina e/o alcol dalla gradazione appropriata), nel caso di materie prime di origine vegetale o animale
  • la sostanza stessa, nel caso di materie prime di origine minerale o chimica

A partire dal ceppo omeopatico, si procede con il metodo della diluizione progressiva, associata ad ogni passaggio da un’agitazione energica standardizzata (succussione o dinamizzazione), che potenzia la sostanza attiva; per ogni diluizione si eseguono almeno 100 succussioni.

I 3 tipi di diluizione più comune (e ammessi dalla Farmacopea Ufficiale) sono:

  1. metodo Hahnemann o in flaconi separati; nel primo flacone si mette una parte in peso del materiale di base e si aggiungono 99 parti in volume del veicolo appropriato (acqua depurata, alcol, glicerina, lattosio o saccarosio). Si eseguono almeno 100 succussioni e si ottiene la diluizione 1 CH (centesimale); la diluizione 2 CH si ottiene prelevano una parte in volume dalla diluizione 1 CH e mettendola in un altro flacone con 99 parti di veicolo; si agita di nuovo per 100 volte. Le diluizioni decimali si ottengono in modo analogo, utilizzando il rapporto 1 parte di materiale di base e 9 parti di veicolo (DH). E così via…
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  2. Metodo Korsakoff o in flacone unico; in un flacone di vetro da 15 ml vengono introdotti 5 ml di tintura madre e si agita per almeno 100 volte. Si svuota il flacone e si introducono 5 ml di acqua distillata (corrisponde a circa 99 parti di veicolo); si agita per almeno 100 volte e si ottiene la prima diluizione 1 K. Si svuota di nuovo il flacone e poi si introducono 5 ml di acqua distillata; si agita almeno 100 volte e si ottiene la diluizione 2 K. E così via…
  3. Metodo delle diluizioni 50 millesimali (per materiali di base solidi); si effettuano 3 triturazioni centesimali successive con lattosio. Dalla diluizione 3 CH si prelevano 0.05 g e si sciolgono in 500 gocce di una soluzione idroalcolica; si preleva poi 1 goccia e si versa in un flacone contenente 100 gocce di alcol al 95% V/V. Si agita almeno 100 volte e si ottiene la prima diluizione 50millesimale (1 LM); con una goccia di questa diluizione si impregnano 500 globuli, che assumono anch’essi diluizione 1 LM. Per ottenere la 2 LM, si preleva uno di questi globuli e si scioglie in 100 gocce di alcol al 95% V/V; si agita almeno 100 volte e con una goccia di questa diluizione si impregnano altri 500 globuli. E così via…

 

Forme farmaceutiche e regole posologiche:

  • granuli, piccole sfere costituite da lattosio e saccarosio; si assumono da 3 a 5 per volta
  • globuli, sferule di lattosio e saccarosio presenti nelle monodosi; il tubo-dose si assume in un’unica volta e si lascia sciogliere sotto la lingua; prescritti meno di una volta al giorno
  • gocce, in flaconi da 15 o 30 ml, in veicolo alcolico a 30°; si assumono di solito 2-4 volte al giorno e alla dose di 15-20 gocce per volta.

Per i sintomi locali si utilizzano generalmente diluizioni basse (es. 5 CH), per i sintomi generali si applicano le medie diluizioni (es. 7-9 CH), mentre per i segni anatomo-patologici e psichismo si utilizzano alte diluizioni (es. 15-30-200 CH).

Di solito, nelle forme acute il rimedio omeopatico si assume più volte al giorno per breve tempo, mentre nella patologia cronica la somministrazione può essere giornaliera o anche settimanale e per lunghi periodi.

 

Vantaggi dell’omeopatia:

  • utilizzo di dosi deboli, che garantisce l’assenza di tossicità diretta e di effetti secondari; questo è ideale nel trattamento in età neonatale e pediatrica, in gravidanza e allattamento e nella terza età. Utile anche nei pazienti trattati con multifarmaci o con patologie per le quali non è possibile utilizzare certi rimedi fitoterapici
  • è compatibile e complementare nei confronti di altri metodi terapeutici

By Dott.ssa Giulia Smedile Farmacista e Fitoterapeuta di NaturalGreen

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