Pepe nero: fa bene o male?

Pepe nero: fa bene o male?

Da cosa è composto il Pepe? I ‪semi del Piper nigrum L. contengono il 45% circa di amido, il 10% di acqua, proteine, sali minerali (calcio, sodio, potassio, ferro e fosforo), vitamine (A e gruppo B), un olio essenziale (dà l’odore caratteristico) e la ‪piperina, responsabile dell’attività biologica e del sapore.

La piperina è in grado di:

  1. stimolare la ‪digestione, poichè viene incrementata la secrezione di succhi salivari e gastrici
  2. migliorare l’‪assorbimento dei ‪‎nutrienti presenti negli alimenti, traendo così il massimo beneficio dal cibo ingerito
  3. favorire la ‪termogenesi (produzione di calore da parte dell’organismo); è stato calcolato che, se assunto durante un pasto, può aumentare fino al 10% in più le calorie bruciate e, quindi, è considerato un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti
  4. aumentare la ‪concentrazione di certe ‪‎sostanze, come teofillina e curcumina (ed anche alcuni farmaci)
  5. stimolare la produzione di ‪endorfine endogene, agendo come una sorta di antidepressivo naturale.

Sconsigliato in caso di ipertensione, reflusso gastro-esofageo, gastrite, ulcera o emorroidi (irrita le mucose).

Mentre la ‪polvere di pepe nero contiene massimo il 7% di piperina, l’‪‎estratto ‪secco ne contiene il 95%.

CONCLUSIONE: un utilizzo del Pepe nero come spezia non è sufficiente se si vogliono ottenere i suddetti benefici.

Quindi, cosa fare? Se si vuole ricorrere a qualcosa di ‪‎efficace e ‪non si vuole andare incontro agli ‪effetti ‪collaterali gastro-intestinali legati alla polvere (si utilizza una quantità molto inferiore di pepe e si ha un’efficacia molto alta della piperina), si devono utilizzare integratori alimentari contenenti l’estratto secco.

 

By Dott.ssa Giulia Smedile Farmacista e Fitoterapeuta di NaturalGreen

Giulia

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