Sudore, iperidrosi & Co.

Sudore, iperidrosi & Co.

Il sudore è escreto dalle ghiandole sudoripare presenti su tutto il nostro corpo, ma maggiormente concentrate nel palmo delle mani, nella pianta dei piedi, a livello delle ascelle e del cuoio capelluto, e intorno agli orifizi ano-genitali.
Il sudore che si forma nelle ghiandole sudoripare nel derma, viene trasportato attraverso i dotti sudoripari, che attraversano l’epidermide, fino alla superficie cutanea e fuoriesce attraverso i pori.Sudore_NaturalGreenstoreIl sudore è un liquido ipotonico [ha una concentrazione che determina una pressione osmotica (=differenza di pressione tra due soluzioni a diversa concentrazione) inferiore rispetto a quella del plasma], incolore, composto principalmente da: acqua, elettroliti (potassio, magnesio, sodio e cloro), acidi grassi a lunga catena, urea, creatina, zuccheri e ammoniaca.

Perché il sudore ha un odore “cattivo”? La riduzione degli acidi grassi a lunga catena in molecole più corte, come l’acido propionico e butirrico, assieme alla microflora, sono responsabili dell’odore pungente del sudore.

La sudorazione, e la conseguente composizione del sudore, è influenzata da diversi fattori:

  • alimentazione
  • fattori ambientali
  • stress
  • fattori costituzionali
  • attività fisica
  • condizioni di salute e farmaci
  • gravidanza e menopausa

La sudorazione di un adulto può variare da 500 ml a circa 5 litri al giorno, a seconda delle condizioni in cui si viene a trovare.

Circa l’1% della popolazione soffre di iperidrosi, cioè suda in eccesso senza motivazioni patologiche, provocando disagi nella vita quotidiana di chi ne è affetto.

L’iperidrosi può essere:

  • focale o primaria, quando interessa una zona circoscritta della cute; generalmente è di origine genetica e con un picco tra i 20 e i 30 anni di età
  • generalizzata o secondaria, quando coinvolge più distretti corporei; le cause possono essere molteplici e la frequenza degli episodi di sudorazione dipende dal fattore scatenante (in questo caso è ancora più importante il parere del medico per una corretta diagnosi e l’eventuale esclusione di patologie)

Recenti studi hanno dimostrato che si ha una disfunzione del sistema nervoso autonomo, il quale non riesce ad eseguire la termoregolazione in modo efficiente.

La sudorazione eccessiva, con tutte le difficoltà che ne conseguono, causa poi spesso anche complicanze a livello psicologico, come depressione ed ansia.

Cosa si può fare? Innanzitutto modificare l’alimentazione, eliminando:

  • alcol e caffè
  • cibi speziati
  • aglio e cipolla
  • cibi di difficile digestione

Per quanto riguarda i consigli pratici, possiamo suggerire:

  • non indossare vestiti stretti e sintetici, ma preferire indumenti adeguati e di cotone
  • se necessario utilizzare i salva-ascelle
  • lavare le ascelle con un sapone delicato, che rispetti il pH
  • adeguata igiene personale

L’intervento cosmetico tradizionale prevede l’utilizzo di:

  • deodoranti (farmaceutici), che dovrebbero inibire l’attività fermentativa dei batteri ed eventualmente mascherare anche il cattivo odore
  • anti-traspiranti, che hanno la funzione di occludere i dotti sudoripari attraverso la formazione di un gel contenente derivati salini dell’alluminio; questi prodotti, però, possono causare irritazione

Tra i rimedi naturali, invece, possiamo citare:

  • Salvia per uso interno, per regolare la traspirazione eccessiva
  • Quercia per uso interno, utile per la sua attività antisettica
  • Noce foglie (uso esterno), per le sue proprietà antimicrobiche
  • Allume di rocca, dalle proprietà deodoranti ed antibatteriche
  • Melissa, Tiglio, Camomilla, Valeriana, piante dalle proprietà rilassanti se l’iperidrosi è dovuta al nervosismo
  • Rosmarino (uso esterno), come dermopurificante e deodorante
  • Eucalipto (uso esterno), utile come antibatterico e deodorante

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

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