Tanti tipi di curcuma: ma quale scegliere?

Tanti tipi di curcuma: ma quale scegliere?

Sentiamo parlare sempre più spesso di questa particolare spezia, la Curcuma (Curcuma longa L.), che si presenta sotto varie forme e preparazioni, ma a volte non riusciamo a capire quale può fare al caso nostro o meno… Vediamo di chiarirci un po’ le idee!

Innanzitutto la parte che si utilizza è il cosiddetto rizoma, una modificazione sotterranea del fusto, con funzione di riserva.

I principi attivi sono costituiti soprattutto dai curcuminoidi: il 70% circa di questi è costituito dalla curcumina, mentre il resto da demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina e ciclocurcumina.

In commercio possiamo trovare:

  • Curcuma polvere o estratto nativo; nelle polveri il contenuto di sostanza attiva è molto variabile e non riproducibile da lotto a lotto (varia molto dal metodo di coltivazione, dal periodo di raccolta, dalla conservazione e dal trattamento della pianta).

Il rizoma viene sminuzzato e polverizzato, senza l’utilizzo di solventi di estrazione; si ottiene poi una polvere di colore giallo-arancio.

La polvere è utilizzata come componente del curry e anche pura in cucina

  • Curcuma estratto secco al 95% in curcumina; negli estratti secchi le sostanze attive vengono concentrate e standardizzate, in modo da garantire un effetto terapeutico uniforme da lotto a lotto; l’attività terapeutica dell’estratto secco, quindi, è superiore rispetto alla polvere sia per la minor presenza di sostanze indesiderate sia per il maggiore assorbimento. La standardizzazione, quindi, rappresenta una garanzia di efficacia.

Gli estratti secchi si ottengono per evaporazione totale del solvente a temperature inferiori a 50°C, in modo da non alterare i principi attivi. Se questi sono particolarmente sensibili o facilmente degradabili, l’eliminazione del solvente può essere eseguita per nebulizzazione o liofilizzazione.

L’estratto secco viene utilizzato per la preparazione di capsule o compresse: il contenuto in curcumina viene garantito da un lotto all’altro dalla standardizzazione.

Ma qual’è il “problema” della Curcuma? Il nostro organismo assorbe la Curcuma e la curcumina in quantità molto limitate, perché gli acidi dello stomaco le degradano e quindi non riescono ad agire al meglio. Nel fegato e nell’intestino si formano poi dei composti modificati, che non hanno la stessa attività della curcumina di partenza.

Si è cercato, quindi, di aumentare l’assorbimento della Curcuma con sostanze come il Pepe nero, che però potrebbe andare a danneggiare il rivestimento epiteliale di stomaco ed intestino, soprattutto se già compromesso da patologie gastrointestinali.

E allora perché in India, principale Paese dal quale proviene la Curcuma, non si sono posti questo dilemma? Innanzitutto perché la loro alimentazione è basata su molti tipi di spezie, che agiscono in sinergia sulla prevenzione e il trattamento di certe patologie, e in secondo luogo perché assumono dosi di Curcuma molto maggiori rispetto alle nostre.

I prodotti naturali, per avere una buona biodisponibilità (assorbimento), devono avere un buon rapporto tra idrofilia (per dissolversi nei fluidi gastrointestinali) e lipofilia (per attraversare le membrane lipidiche); molte molecole naturali non possiedono queste qualità e, quindi, possiamo beneficiare di tutte le loro proprietà solo attraverso qualche espediente.

Quali sono allora le soluzioni migliori proposte dalle Aziende per risolvere il problema dello scarso assorbimento?

  • Curcuma liposomiale: nei liposomi la Curcuma si trova nella parte centrale della cavità costituita dalla lecitina di soia (fosfatidilcolina), utilizzata per aumentarne la biodisponibilità.

Studi hanno dimostrato che la curcumina racchiusa nei liposomi è circa 30 volte più assimilabile rispetto ad un estratto secco titolato al 95% in curcumina

  • Curcuma fitosomiale: nei fitosomi® la Curcuma è distribuita all’interno della lecitina di soia, in modo da ottimizzarne l’attività biologica e preservare il naturale profilo di sicurezza. Rispetto ai liposomi, contiene circa 5 volte meno di fosfolipidi.

Studi in vivo hanno dimostrato che la curcumina fitosomiale ha un assorbimento di circa 30 volte maggiore rispetto ad un estratto secco titolato al 95% in curcumina, mentre gli altri curcuminoidi si assorbono fino a 60 volte in più.

Con la Curcuma fitosomiale, quindi, si ha una migliore efficacia e la necessità di una minor dose giornaliera rispetto alla polvere o all’estratto secco.

Di seguito la differenza tra Liposoma e Fitosoma®:

fitosoma

  • Curcuma liquida micellare: in questa formulazione la Curcuma è racchiusa all’interno di un involucro formato da polisorbato 80 (tensioattivo non ionico di derivazione vegetale, ottenuto dalla reazione tra ossido di etilene, sorbitolo e acido oleico), per facilitare la solubilizzazione della Curcuma in acqua.

Questa formulazione è l’unica che si scioglie sia in acqua sia in olio ed è l’unica che si ritrova nel plasma fino a 24 ore dopo l’assunzione.

micelle

Ma è simile al Golden Milk? Assolutamente no! Questo è un prodotto che si fa in casa generalmente con latte vegetale, curcuma polvere, pepe nero, olio vegetale e miele. Con la cottura, però, si potrebbero alterare certi principi attivi e comunque non si risolve il problema dell’assorbimento.

Per ottenere lo stesso grado di assorbimento, sono necessari diversi quantitativi di Curcuma a seconda della forma in cui viene somministrata; ad esempio 1 g di curcuma liquida corrisponde all’assunzione di 10,5 g di curcuma polvere.

Si ottiene, così, una risposta ottimale e funzionale a dosaggi notevolmente più bassi rispetto alla Curcuma polvere.

 

Con la Curcuma in fitosomi e micelle, dopo 1 ora dall’assunzione si raggiunge già la concentrazione massima nel sangue, mentre con la Curcuma polvere si ottiene dopo circa 8 ore.

 

Il mio consiglio? Controllate sempre il tipo di formulazione di Curcuma in base all’uso che desiderate farne! Per quanto riguarda il trattamento di patologie ovviamente non avrei dubbi: Curcuma in fitosomi o micelle!

 

Per ulteriori approfondimenti sulla Curcuma liquida e fitosomiale:

http://www.naturalgreenstore.it/curcuma-liquida-ng

http://onlinelibrary.wiley.com/enhanced/doi/10.1002/mnfr.201300724

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3596124/

 

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

 

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