Tutto quello che c’è da sapere sui peli superflui..

Tutto quello che c’è da sapere sui peli superflui..

Le nuove mode impongono modelli estetici in cui il corpo deve essere perfettamente depilato, anche quello dell’uomo, nonostante un tempo i peli fossero simbolo di virilità.

I peli sono diffusi su quasi tutta la superficie corporea: a livello del cuoio capelluto, delle ascelle e del pube in genere sono lunghi, folti e robusti; nel resto del corpo sono più corti e sottili. Alcune eccezioni, poi, sono rappresentate dai peli del naso (vibrisse) e le ciglia, che sono corti e robusti.

Il colore dei peli è determinato dalla quantità di melanina e dal colore della pelle (i peli superflui sono più evidenti nelle persone di carnagione scura e con capelli neri).

Come sono fatti i peli? Si distinguono 2 parti: il fusto, la parte esterna, e la radice, che si inserisce nella cute ed è contenuta nel cosiddetto follicolo pilifero (epidermide). Nella parte più profonda il follicolo si rigonfia per formare il bulbo pilifero, che a sua volta racchiude la papilla dermica, costituita da cellule che danno ciclicamente origine ai peli.

Nel bulbo si hanno vasi sanguigni e terminazioni nervose e a livello del follicolo pilifero sboccano delle ghiandole sebacee, che secernono sostanze importanti per mantenere elastico il fusto del pelo.

Dal punto di vista chimico, i peli sono costituiti soprattutto da proteine (la cheratina è la principale e serve per assicurare la giusta resistenza), acqua, pigmenti e minerali.

Cute_NaturalGreenPerchè crescono e a cosa servono questi tanto odiati peli? I principali responsabili di tutto sono gli ormoni androgeni ed estrogeni, che tra le loro molte funzioni influenzano la crescita dei peli e l’azione delle ghiandole sebacee.

Gli estrogeni (principali nella donna) riducono la secrezione delle ghiandole sebacee e stimolano la crescita dei peli pubici e ascellari, collaborando con gli androgeni.

Gli androgeni (principali nell’uomo) intervengono sia nella produzione di sebo sia nella crescita del follicolo pilifero. L’attività degli androgeni sul pelo dipende:

  • dalla localizzazione e dalla sensibilità dei recettori per questo tipo di ormoni
  • dagli enzimi che convertono gli androgeni “poco attivi” in androgeni “attivati”, come il testosterone e il diidro-testosterone (DHT); l’enzima 5-alfa-reduttasi è in grado di operare questa conversione e di favorire la crescita dei peli

Se si hanno alti livelli di androgeni, sia nell’uomo che nella donna, si può andare incontro ad una crescita più intensa di peli; mentre nell’uomo questo non crea grossi problemi, nella donna risulta essere molto più fastidioso.

Numerose condizioni, invece, possono essere alla base dell’abnorme crescita di peli superflui:

  • certi farmaci utilizzati per periodi lunghi (cortisone, steroidi, …)
  • alcune malattie (ovaio policistico, patologie surrenali, tumori,…)

I peli, nonostante tutto, sono importanti per il corpo: fondamentalmente servono per proteggere la nostra pelle dal caldo e dal freddo; in ogni zona del corpo, poi, si possono avere funzioni particolari: quelli delle narici, per esempio, servono per filtrare l’aria che entra (filtro termico e particellare) e per trattenere il muco ed i microrganismi; i peli delle sopracciglia ad assorbire il sudore e, assieme a quelli delle ciglia, a proteggere gli occhi.

La funzione principale, invece, dei peli pubici è quella di proteggere le parti intime dai vari microbi che possono insidiare quella che è la parte più sensibile del corpo.

L’uomo possiede, inoltre, particolari muscoli lisci presenti nel derma, i muscoli erettori del pelo, che possono sollevarlo in risposta a stimoli emotivi o fisici, determinando il fenomeno della cosiddetta “pelle d’oca”.

In una società sempre più ossessionata dai peli superflui, risulta a volte difficile orientarsi tra le tecniche e le nuove tecnologie presenti per rimuoverli.

Esistono 2 metodi principali per sbarazzarsi dei peli superflui:

  • depilazione, cioè rimozione del fusto del pelo senza la radice
  • epilazione, cioè rimozione del pelo compresa la radice; questa tecnica determina tempi più lunghi di ricrescita e l’indebolimento progressivo del pelo

Un’altra tecnica è la decolorazione dei peli superflui tramite delle apposite creme: ideale per pelli chiare, quindi per peli chiari e generalmente sottili; bisogna porre attenzione ad eventuali reazioni allergiche o irritazioni.

Depilazione.

In questa categoria possiamo trovare:

  • crema depilatoria, a base di tioglicolato di potassio o di calcio, con pH basico (10-11), che agisce rompendo i legami chimici della cheratina e favorendo il distacco del pelo.

Le creme depilatorie sono abbastanza selettive nei confronti della cheratina del pelo e cercano di non interagire con quella dell’epidermide; ad ogni modo è consigliato rispettare i tempi di applicazione, non superando il tempo indicato.

Visto che la crema depilatoria indebolisce la barriera cutanea ed è costituita da sostanze chimiche abbastanza “aggressive”, si raccomanda di applicarla solo su cute integra, per evitare il rischio di infiammazioni e bruciori.

Dopo la depilazione è bene applicare un prodotto idratante

  • depilazione con rasoio; permette di eliminare rapidamente tutti i peli, che però tenderanno a ricrescere più robusti.

Se poi, nella fase di ricrescita, il canale è ostruito, il pelo può svilupparsi lateralmente dando origine al cosiddetto “pelo incarnito”; per questo motivo è bene effettuare ogni tanto scrub e trattamenti esfolianti.

 

Epilazione.

Le principali di questa categoria sono:

  • epilatori meccanici (silk-epil); piccole apparecchiature elettriche che si basano sullo stesso principio della pinzetta, ma che strappano i peli velocemente.

Da usare preferibilmente sulle superfici piatte (gambe e braccia) e nel senso opposto di crescita del pelo; può portare a peli incarniti

  • ceretta a freddo; tecnica che rimuove i peli dalla radice, sia grossi sia sottili; è formata da resine o adesivi semi-solidi arricchiti principalmente con ingredienti lenitivi (es. Aloe), idratanti e nutrienti (es. vitamina E, olio di mandorla,…).

Le strisce si stendono nel verso dei peli e si strappano contropelo. I peli devono essere almeno di 0.5 cm per poter essere strappati nel modo ottimale dalla ceretta.

Indicata soprattutto per gambe e braccia

  • ceretta a caldo; a base di miscele di cera d’api, resine varie e paraffina, che attraverso appositi fornelli vengono fuse. Si stende la cera sulla superficie cutanea nel verso del pelo e si ricopre con una striscia di tessuto: si strappa contropelo. Indicata per tutto il corpo, anche per il viso.

Queste cere possono essere arricchite con estratti di calendula e malva ad azione lenitiva.

Da utilizzare con cautela nelle pelli delicate

  • epilazione con laser; il laser emette un fascio di luce monocromatico ad una lunghezza d’onda ben precisa che, una volta assorbito dalla melanina (bersaglio), viene convertito in energia termica di potenza sufficiente a distruggere il pelo.

Visto che la melanina è molto concentrata nel bulbo pilifero, soprattutto nella fase di crescita, per ottenere i risultati migliori occorre ripetere il trattamento più volte: solitamente una media di 6 trattamenti che vengono ripetuti a distanza di 1 mese circa.

Prima di effettuare un ciclo di trattamenti è bene sottoporsi ad una visita dermatologica

  • epilazione con luce pulsata intensificata (IPL); consiste di una luce policromatica ad alta intensità che viene trasformata in calore quando colpisce la melanina del pelo.

Il meccanismo d’azione è paragonabile a quello del laser.

Prima di effettuare un ciclo di trattamenti è bene sottoporsi ad una visita dermatologica.

 

Dott.ssa Giulia Smedile di NaturalGreen

 

http://www.naturalgreenstore.it/

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